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È oramai evidente come l’interoperabilità sia fondamentale per favorire la flessibilità, l’efficienza, l’innovazione e la conformità normativa, migliorando l’efficacia delle organizzazioni e promuovendo lo sviluppo tecnologico.

IBIMI ed AIST, con un protocollo d’intesa firmato nel 2022, si sono fatte promotrici di una iniziativa congiunta finalizzata alla condivisione di un percorso di sviluppo per promuovere coesione, collaborazione e integrazione tra software house.

Quando si parla di interoperabilità, infatti, la collaborazione ed interconnessione tra software è fondamentale. Affinché questo sia concretamente possibile è necessario ed auspicabile che le case software attive nel settore delle costruzioni avviino un dialogo finalizzato all’individuazione di:

  • standard di riferimento condivisi da tutto il mercato e ben implementati nei software;
  • mansioni, competenze e percorsi di qualifica per formare professionisti che sappiano utilizzare i software e conoscano gli standard di riferimento.

Lo scorso 4 ottobre 2023, a Roma presso la sede di IBIMI in Via del Colosseo 62 si è tenuto il primo tavolo interassociativo a cui hanno preso parte le delegazioni di tutte le aziende socie AIST, in presenza o collegate da remoto, insieme ad altre software house che collaborano con IBIMI.

“AIST è consapevole dell’importanza del ruolo delle software house per diffondere il valore del BIM. – ha dichiarato il presidente di AIST Giovanni La Cagnina a margine dell’evento – Con IBIMI inizia un importante percorso che ha come obiettivo di condurre ad una comunicazione profonda, reale e utile tra modellazione e progettazione. Se le software house adotteranno standard comuni, saranno esse stesse il vero e principale mezzo di  comunicazione e diffusione del BIM nel mondo della progettazione edilizia”.

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